DOMANDE E RISPOSTE SU ALIFOND |
1. Cos'è Alifond? È il Fondo pensione complementare per i lavoratori dell'industria alimentare e degli altri settori industriali affini. 2. Cos'è un Fondo Pensione complementare contrattuale? È un Fondo che eroga una pensione complementare ai lavoratori associati ed è istituito mediante il contratto collettivo nazionale. 3. Alifond ha scopo di lucro? No. Tutti i guadagni conseguiti dal Fondo attraverso gli investimenti sono distribuiti ai singoli lavoratori aderenti. 4. Cosa significa che il Fondo è a capitalizzazione individuale? Ciascun lavoratore ha una propria posizione individuale nel Fondo, presso la quale confluiscono i versamenti e gli interessi maturati. 5. Come funziona Alifond? Alifond, come tutti i Fondi pensione complementari, è amministrato pariteticamente dagli associati (lavoratori e aziende) 6. Chi investe i capitali versati al Fondo? I contributi versati al Fondo saranno gestiti da società specializzate abilitate dalla legge e scelte attraverso una sollecitazione di offerta attraverso quotidiani a maggiore diffusione ed in base alla loro solidità e affidabilità. 7. Quali sono le prestazioni del Fondo? Al momento del pensionamento il lavoratore socio potrà scegliere tra avere una rendita vitalizia oppure un mix tra rendita e capitale. 8. I lavoratori hanno l'obbligo di aderire a Alifond? No. L'adesione ai Fondi pensione contrattuali è volontaria. 9. E le aziende sono obbligate ad aderire a Alifond? Si, purché aderisca a Alifond anche un solo lavoratore dipendente. 10. Quali lavoratori possono aderire a Alifond? Possono aderire volontariamente al Fondo tutti i dipendenti di aziende che applicano i contratti nazionali istitutivi, che abbiano superato il periodo di prova e siano stati assunti con contratto: - A tempo indeterminato - A part-time a tempo indeterminato - Di formazione lavoro - Di apprendistato - A tempo determinato purché sia pari o superiore a sei mesi (presso la stessa azienda) nell'arco dell'anno solare 11. I lavoratori con contratto interinale possono aderire ad Alifond? No 12. I dirigenti possono aderire? No, perché i dirigenti hanno un loro fondo intercategoriale. 13. I familiari dei soci possono aderire? No. Alifond è riservato ai soli dipendenti. 14. Un lavoratore che ha una o più assicurazioni vita privata individuale può aderire al Fondo? Si e continua a beneficiare della detrazioni d'imposta sulla polizza individuale.(dall'1/1/2001, per il futuro, sulla base delle regole previste dal Dlg n.47/2000) 15. I lavoratori delle aziende associate a Confapi, che applicano il contratto Federalimentare a quale Fondo possono aderire? Vale il contratto nazionale applicato e quindi questi lavoratori possono aderire a Alifond. 16. Come ci si iscrive a Alifond? In modo volontario, mediante sottoscrizione di una apposita domanda di adesione. Le domande sono disponibili presso l'ufficio del personale in azienda, presso la rappresentanza sindacale unitaria della azienda, presso le sedi sindacali territoriali di FAT CISL, FLAI CGIL e UILA UIL e presso i patronati sindacali. 17. A chi va presentata la domanda di iscrizione a Alifond? La domanda, compilata in ogni sua parte, compresa quella relativa al trattamento dei dati personali, va presentata all'azienda. 18. Perché la domanda è in triplice copia? Delle tre copie, debitamente firmate sia dal lavoratore sia dall'azienda, una resta in possesso del lavoratore, una dell'azienda e la terza deve essere inviata a Alifond a cura dell'azienda. È importante verificare che la domanda sia tempestivamente trasmessa ad Alifond, poiché il lavoratore che aderisce risulta effettivamente iscritto quando la sua domanda arriva ad Alifond e viene accolta. 19. Che succede se un lavoratore non sottoscrive la parte di domanda relativa al trattamento dei dati personali? Nella domanda è richiesta la possibilità di gestione dei dati personali solo ed esclusivamente per le finalità legate ad Alifond. Se il lavoratore non accetta il trattamento di questi dati, la domanda di adesione non può essere accolta. 20. Quando ci si può iscrivere a Alifond? Ci si può iscrivere in qualsiasi momento, con tempi e modalità che verranno definite dal regolamento del Fondo. 21. Come è costituto il versamento al Fondo? Il versamento complessivo ad Alifond è costituito dal contributo dell'azienda, da quello del lavoratore e da una quota del Tfr. 22. Quant'è il contributo a carico delle aziende? Il contributo a carico delle aziende, definito dal contratto nazionale, è pari all'1% della retribuzione utile al calcolo del Tfr. 23. Quant'è il contributo del singolo lavoratore? I singolo lavoratore può scegliere di versare tra l'1%, l'1,3%, l'1,6%, il 2%, 2,8%, 3%, 4% della retribuzione annua utile ai fini del calcolo del TFR: N.B. il lavoratore con data di prima occupazione antecedente al 28/04/1993 può optare al massimo per unaliquota del 2,8% per non eccedere i limiti di deducibilità fiscale. 24. Quant'è la quota di trattamento di fine rapporto (Tfr) che viene versata a Alifond? La quota a carico del TFR è pari al: 2% della retribuzione annua utile ai fini del calcolo del TFR se la data di prima occupazione del lavoratore iscritto è antecedente al 28/4/1993; 100% del TFR maturato nel mese di riferimento se la data di prima occupazione del lavoratore iscritto è successiva al 28/4/1993 Si parla naturalmente del TFR che matura dal momento della iscrizione e non di quello già accantonato precedentemente, che continua a rimanere in azienda. 25. Cosa si intende per lavoratori assicurati dopo il 28.04.1993? Si tratta di tutti i lavoratori che hanno avuto il primo rapporto di lavoro, cioè l'apertura della propria posizione assicurativa, a partire dal 28.04.1993. 26. Un lavoratore dipendente occupato prima del 28.04.1993, presso una azienda diversa da quella attuale, è considerato neo-assicurato? No. Quello che conta è la data di inizio del primo rapporto di lavoro e di versamento dei contributi INPS, indipendentemente dall'impresa e dal settore di appartenenza, anche se svolgeva una attività autonoma (artigiano, commerciante, ecc.). 27. Si può versare la quota in cifra fissa? No. La legge prescrive che la contribuzione deve essere espressa in percentuale sulla retribuzione. 28. Individualmente si può scegliere di aumentare la propria quota di contribuzione? Si limitatamente alla quota a proprio carico rispetto a quella ordinaria minima dell'1% scegliendo tra l'1.3%, 1.6% e 2%. Non è possibile un versamento in misura diversa.(e' possibile che tali limiti possano nel futuro essere modificati e incrementati, alla luce della nuova normativa fiscale di cui al Dlg n.47/2000) 29. Quando sarà possibile aumentare la propria quota di contribuzione al Fondo ? Questa è materia che verrà definita dal regolamento di Alifond. Il lavoratore avrà comunque la possibilità di modificare la sua quota di contribuzione anche successivamente, fermo restando il minimo dell'1%. 30. Chi è neo assicurato dopo il 28.04.1993 può chiedere che gli sia versato solo una parte del Tfr maturato? No. È obbligatorio, in caso di adesione al Fondo, versare tutto il Tfr maturato a partire dal giorno di adesione al Fondo. 31. In caso di Cig come prosegue il rapporto con il fondo? La contribuzione al fondo è rapportata al salario percepito dal lavoratore, quindi nel calcolo è da escludere l'indennità di Cig. Le quote di Tfr sono regolarmente versate al Fondo. 32. In caso di malattia o infortunio o maternità a quanto ammonta la contribuzione? La contribuzione in tali casi sarà pari a quella versata a Alifond nell'ultimo mese solare precedente agli eventi citati, sempre che il lavoratore decida di continuare a versare: solo in questo caso infatti prosegue anche il versamento aziendale. 33. In caso di lavoratore che presta servizio militare di leva cosa succede al capitale? Il lavoratore resta iscritto al Fondo anche se non vi è contribuzione. 34. Nel periodo di sospensione del rapporto di lavoro, che cosa succede al capitale? Il capitale accantonato continua a rivalutarsi. 35. Con quale periodicità sono versati i contributi ad Alifond? Il contributo a carico del lavoratore è trattenuto mensilmente dallo stipendio. Ogni mese è quindi previsto il suo versamento a Alifond, assieme al contributo a carico dell'azienda ed alla quota di Tfr. 36. In caso di licenziamento, o messa in mobilità, cosa succede? Il licenziamento e la mobilità prevedono l'interruzione del rapporto di lavoro, e di conseguenza cessano i requisiti di partecipazione al Fondo. 37. Ed in caso di cessazione del rapporto di lavoro per altri motivi, escluso il pensionamento (es. dimissioni)? Pure in questo caso cessano i requisiti di partecipazione al Fondo. 38. In questi casi cosa succede al capitale versato ed agli interessi maturati? In caso di cessazione dei requisiti di partecipazione al Fondo (escluso il pensionamento) il lavoratore ha 3 scelte: - ritirare il capitale più gli interessi maturati; - trasferirsi in un altro Fondo in relazione ad una nuova attività; - trasferirsi in un Fondo aperto. 39. Se un lavoratore socio cessa il rapporto di lavoro, mantenendo la sua posizione nel Fondo, può continuare a contribuire individualmente? No. Non è possibile in quanto la contribuzione è vincolata all'esistenza di un obbligo contrattuale e alla titolarità del posto di lavoro. 40. C'è la possibilità di sospendere la contribuzione al Fondo? Si, è consentito sospendere la contribuzione a Alifond ed in seguito è possibile riattivarla. Ovviamente tale facoltà comporta la cessazione del contributo a carico dell'azienda ed il Tfr torna ad essere accantonato in azienda. 41. Si può trasferire nel Fondo quanto già versato in una assicurazione privata? No. 42. Il lavoratore può avere un anticipo dal fondo delle quote Tfr versate, in modo simile a quanto avviene in azienda? Dopo 8 anni di iscrizione a Alifond, il lavoratore ha diritto di richiedere un anticipo, in caso di acquisto della prima abitazione per sé o per i figli e di spese sanitarie per terapie e interventi straordinari, riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. Il parlamento ha varato una nuova normativa (legge 144/99) in cui oltre ai due casi già previsti si da la possibilità di richiedere l'anticipo del Tfr anche per interventi edilizi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservatorio e di ristrutturazione edilizia. La norma introduce una ulteriore condizione di miglior favore per l'iscritto al Fondo, infatti potrà ottenere l'anticipazione non solo dei contributi della quota Tfr ma anche l'anticipazione dei contributi versati al Fondo da parte del lavoratore e da parte dell'azienda. Inoltre, viene data la possibilità all'iscritto di reintegrare successivamente la propria posizione nel Fondo secondo le modalità che saranno stabilite da Alifond stesso. L'anticipo può essere richiesto anche nel caso che il lavoratore abbia già usufruito dell'anticipo in sede aziendale. L'anticipo va richiesto al Fondo per la quota di sua competenza. 43. Il lavoratore, oltre all'anticipo richiesto ad Alifond, può continuare a richiedere anche l'anticipo del TFR precedentemente accantonato in azienda? Si, a patto - ovviamente - che non lo abbia già richiesto precedentemente. 44. In caso di fallimento, amministrazione controllata o concordato preventivo dell'azienda, come si recuperano eventuali quote non versate al Fondo? Il lavoratore acquisisce i diritti di creditore privilegiato. 45. In caso di fallimento dell'azienda il lavoratore può recuperare le quote di Tfr al Fondo di solidarietà dell'INPS? Il fondo di solidarietà serve a recuperare le quote di Tfr di cui l'azienda è detentrice per la parte di Tfr già versato nel Fondo; il fallimento dell'azienda non ha nessuna incidenza. 46. Le aziende debbono continuare a versare in ogni caso il contributo dello 0,2% al Fondo di solidarietà Tfr dell'INPS? Si. 47. Il lavoratore continua a versare il contributo dello 0,5%, che è trattenuto nel Tfr annuo? Si, perché si tratta di normali contributi previdenziali. 48. Chi cambia azienda ma resta nello stesso settore (alimentare o affine) decade da socio? In caso di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore socio può riscattare il capitale o continuare la contribuzione al Fondo, comunicando il cambio di azienda. Se invece il rapporto di lavoro continua, non c’è interruzione del rapporto associativo con Alifond. 49. Se il lavoratore socio passa da una azienda che applica uno dei contratti nazionali istitutivi di Alifond ad una con altro contratto nazionale cosa succede? Il lavoratore può richiedere il trasferimento della sua posizione da Alifond al Fondo previdenziale integrativo istituito dal nuovo contratto di appartenenza. 50. Il lavoratore può rivalersi sull'azienda che ripetutamente non versa il dovuto al Fondo? Come nei casi di violazione del contratto può rivolgersi ai servizi legali del sindacato e comunque promuovere una causa nei confronti dell'azienda. 51. In caso di mancato versamento può intervenire anche Alifond? Uno dei doveri di Alifond è controllare le regolarità dei versamenti. In caso di ritardo nel versamento dei contributi le imprese sono tenute a versare come penale un interesse pari al 5% più il tasso ufficiale di sconto attualmente è il 2,5%. 52. Se nel futuro la contrattazione stabilirà un aumento della contribuzione, per un lavoratore già socio al Fondo sarà automatico o dovrà dare il consenso? L'aumento sarà automatico, fatta salva la possibilità di ogni lavoratore socio di esprimere il proprio parere negativo nelle forme che saranno previste. 53. In caso di morte del lavoratore prima del pensionamento, a chi va il capitale accantonato nella posizione individuale? Recentemente è stata modificato il comma 3 dell'art. 10 delle legge 124/93 in materia di beneficiari in caso di morte del lavoratore iscritto al Fondo. La vecchia normativa prevedeva che in caso di morte del socio prima del pensionamento di vecchiaia il capitale dello stesso potesse essere riscattato dal coniuge, dai figli e dai genitori se conviventi e a carico. In mancanza di tali soggetti il capitale sarebbe rimasto acquisito al Fondo. Ora con la modifica introdotta dall'art. 58 comma 8 punto C della legge n. 144/99 il lavoratore potrà disporre in piena libertà che il suo capitale in caso di morte prima del pensionamento di vecchiaia, in mancanza di legittimi eredi (coniuge, figli e genitori se a carico e conviventi) possa essere riscattato da soggetti diversi anche non legati da vincoli di parentela purché vi siano precise disposizioni del lavoratore socio al Fondo. Qualora non vi siano eredi legittimi e il lavoratore non abbia provveduto ad indicare altri soggetti legittimati a riscattare il capitale, quest'ultimo rimarrà acquisita dal Fondo. Nota Bene: Riscatto in caso di decesso dell'iscritto 54. Nel caso non vi siano eredi e i soldi rimangano al Fondo quale destinazione hanno? Entrano nel patrimonio del Fondo e i benefici sono ripartiti fra tutti i soci. 55. In caso di decesso di uno dei coniugi iscritti allo stesso Fondo, chi resta in vita può trasferire sulla propria posizione quella del coniuge? No. La posizione del coniuge è riscattata dal superstite o da altri eredi. 56. Che cosa eroga il Fondo al momento del pensionamento? Quando il lavoratore socio raggiunge il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità ha diritto a prestazioni pensionistiche, secondo quanto accantonato nella posizione individuale (contributi del lavoratore, contributi dell'azienda, Tfr e interessi). 57. Com'è liquidata la prestazione pensionistica? Il pensionato può scegliere tra 2 forme di liquidazione: una rendita vitalizia (pensione) per l'intera quota accantonata oppure parte in capitale (al massimo il 50%) e parte in rendita vitalizia. 58. Quali sono le condizioni per il pensionamento di vecchiaia nel Fondo? Il lavoratore deve aver cessato l'attività, avere l'età stabilita per legge ed almeno 10 anni di iscrizione a Alifond. 59. E quali sono le condizioni per il pensionamento di anzianità nel Fondo? In questo caso il lavoratore deve avere cessato l'attività, non deve avere un'età inferiore di oltre 10 anni a quella di vecchiaia ed avere almeno 15 anni di iscrizione al fondo. 60. E se un lavoratore raggiunge il pensionamento prima di avere raggiunto i requisiti di anzianità di iscrizione al Fondo? In questo caso il lavoratore ha diritto a riscuotere dal Fondo l'intera prestazione sotto forma di capitale. 61. I lavoratori prossimi alla pensione hanno convenienza a iscriversi a Alifond? Tutti i lavoratori hanno convenienza ad iscriversi ad un Fondo di pensione complementare contrattuale, in quanto solo così potranno usufruire del contributo dell'azienda e dei vantaggi contributivi e fiscali. 62. A quanto ammonterà la rendita vitalizia? La rendita vitalizia (pensione complementare) è legata all'ammontare del capitale complessivo maturato ed all'aspettativa di vita (sesso, età, eventuale reversibilità) del lavoratore al momento del pensionamento. 63. Chi eroga la rendita vitalizia? La rendita non è erogata direttamente dal Fondo, ma da soggetti abilitati, convenzionati con Alifond in quanto il capitale deve essere investito per garantire la rendita. 64. La rendita può essere reversibile? Il lavoratore, 4 mesi prima del pensionamento, può richiedere che la pensione complementare sia reversibile a favore di una persona da lui designata. 65. In caso di morte del lavoratore socio che sta usufruendo della rendita cosa succede? Dipende dal tipo di rendita: se era reversibile continuerà ad essere erogata al beneficiario superstite. 66. La rendita si rivaluta nel tempo? Si, essa è rivalutata di anno in anno sulla base del rendimento ottenuto dalla gestione speciale curata dal soggetto, a cui è stata affidata l'organizzazione della rendita. 67. Perché è necessario un periodo minimo di permanenza per usufruire della rendita? Perché al di sotto ditale periodo la rendita risulterebbe modesta. 68. Le norme relative al diritto alla prestazione sono legate alla legge in vigore per le prestazioni INPS, se questa viene modificata cosa succede? La norma già oggi è formulata in maniera da potersi adeguare ad eventuali riforme del sistema pensionistico. 69. In caso di sospensione del rapporto di lavoro, quei periodi sono da considerarsi a tutti gli effetti iscrizione al Fondo, ai fini delle prestazioni? I periodi di sospensione sono validi al fine della maturazione dell'anzianità di iscrizione al Fondo.
NOTA: LA NORMATIVA FISCALE DAL 1/1/2000 HA SUBITO LE MODIFICHE PREVISTE DAL D. Lgs. n . 47/2000, CHE RIORDINA TUTTA LA MATERIA RELATIVA ALLA TASSAZIONE DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE E DELLE POLIZZE INTEGRATIVE INDIVIDUALI. 70. È prevista una particolare normativa per la tassazione dei contributi e delle prestazioni? Si. 71. Il versamento al Fondo a carico del lavoratore è assoggettato ai contributi previdenziali? Si. Il contributo versato dal lavoratore è assoggettato ai normali contributi previdenziali sia a carico dello stesso lavoratore sia a carico dell'azienda. 72. Il versamento a carico del lavoratore comporta la riduzione proporzionale della pensione pubblica? No. Il contributo a carico del lavoratore non comporta nessuna riduzione della sua pensione pubblica. 73. Com'è trattato fiscalmente il contributo al Fondo a carico del lavoratore? Il contributo a carico del lavoratore è deducibile dal reddito ai fini fiscali e comporta una riduzione dell'IRPEF pari all'aliquota marginale normalmente pagata dal lavoratore. (VEDI CAMBIAMENTI D.Lgs n. 47/2000) 74. Cos'è l'aliquota marginale? È l'aliquota massima che è raggiunta dal proprio reddito imponibile fiscale annuo: attualmente sino a 15.000.000 è il 19% da 15.000.001 a 30.000.000 il 27% da 30.000.001 a 60.000.000 il 34% ecc. 75. Per recuperare l'aliquota marginale sui contributi versati al Fondo, il lavoratore deve fare la dichiarazione dei redditi? No. Il lavoratore non deve compilare il mod. 730 o modello unico, perché è l'impresa ad occuparsi dell'abbattimento fiscale direttamente in busta paga mese per mese.(VEDI D.Lgs n. 47/2000) 76. I versamenti del lavoratore sono prelevati dal lordo o dal netto della retribuzione? Dall'imponibile fiscale, cioè dal lordo Irpef. 77. A quale tassazione è assoggettato l'1% versato dall'azienda? L'azienda paga solo il contributo di solidarietà all'INPS (10%) ed è esente da IRPEG. Ai fini fiscali per il lavoratore il versamento aziendale sarà assoggettato alle tasse al momento della riscossione. 78. La quota di tfr, trasferita dall'azienda al Fondo, è assoggettata a tassazione? No. L'eventuale tassazione avverrà solamente al momento della riscossione, in caso di opzione sotto forma di capitale. 79. Se il lavoratore ha già una posizione assicurativa individuale, ai fini della tassazione, i versamenti ai due fondi sono cumulabili o rimangono separati? Rimangono separati. I versamenti a Alifond sono esenti da IRPEF mentre quelli ad assicurazioni private danno diritto attualmente ad una detrazione fiscale del 19%. VEDI MODIFICHE D.Lgs n. 47/2000 80. Com'è assoggettata fiscalmente la rendita vitalizia (pensione complementare)? La rendita vitalizia costituisce reddito ai fini fiscali nella misura dell'87.5% del suo ammontare. 81. Il capitale ritirato ai fini della tassazione è cumulabile con altri redditi? No. In caso di pagamento di tutto o in parte del maturato sotto forma di capitale, la quota relativa ai versamenti dei lavoratori è esente da tassazione. La parte restante (quote aziendali, Tfr e interessi maturati) è soggetta a tassazione separata con aliquota determinata con gli stessi criteri utilizzati per la determinazione della aliquota di tassazione del TFR. VEDI ANCHE D.Lgs n. 47/2000 82. Dal punto di vista fiscale è più vantaggioso riscuotere una parte in capitale o tutto in rendita? Ambedue le prestazioni sono incentivate fiscalmente. Il capitale con la tassazione separata, la rendita con l'esenzione del 12.5% del suo importo. La scelta è legata alle situazioni individuali. VEDI MODIFICHE D.Lgs n. 47/2000 83. La normativa fiscale che favorisce l'adesione al fondo che stabilità avrà? È interesse delle imprese, dei lavoratori e dello Stato favorire una crescita del sistema pensionistico complementare, perciò nei prossimi anni, compatibilmente con la finanza pubblica, si può prevedere l'introduzione di nuovi incentivi fiscali. L’ELEZIONE DEGLI ORGANISMI E LA GESTIONE DI ALIFOND 84. Quali sono gli organismi di Alifond? L'amministrazione di Alifond è affidata a organismi paritetici tra lavoratori e imprese, i cui componenti sono eletti dagli associati e restano in carica 3 anni. L'Assemblea dei rappresentanti degli associati, composta da 60 componenti Il Consiglio di Amministrazione, composto di 12 componenti Il Presidente e il vicepresidente
85. Cosa significa "organismi paritetici tra lavoratori e imprese"? Gli organismi dirigenti di Alifond sono eletti per il 50% dai lavoratori associati e per il 50% dalle aziende associate. 86 Quali sono i compiti dell'Assemblea? L'Assemblea elegge i componenti del Consiglio di Amministrazione e dei Revisori contabili. Ha inoltre compiti di controllo sugli atti del C.d.A. e, in seduta straordinaria, decide le modifiche allo Statuto. 87. Chi ha diritto a eleggere i componenti dell'Assemblea? Hanno diritto al voto tutti gli associati (lavoratori e aziende) che sono in regola con il versamento dei contributi alla data di indizione delle elezioni. Nella fase iniziale il diritto al voto spetterà a tutti i lavoratori (ed alle loro aziende), che avranno manifestato la volontà di adesione, consegnando la relativa domanda e la cui richiesta di iscrizione sia stata ricevuta e accettata dal Fondo. 88. Chi propone i rappresentanti nell'Assemblea? Possono presentare le liste per l'elezione dei componenti l'assemblea: per i lavoratori le Organizzazioni Sindacali che hanno costituito Alifond (FAT-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL), le OO.SS. firmatarie del CCNL oppure il 5% di lavoratori soci. Per le imprese, le Associazioni imprenditoriali. 89. Quali requisiti deve avere un candidato all'Assemblea? Essere socio del Fondo. 90. Quali sono i compiti del Consiglio di Amministrazione? Il Consiglio di Amministrazione elegge, al suo interno, il Presidente e il Vicepresidente e cura la gestione del Fondo. 91. Chi può essere eletto nel Consiglio di Amministrazione? Non è necessario che siano soci di Alifond. Per gli amministratori dei Fondi pensione tuttavia, la legge fissa precisi requisiti di professionalità e di onorabilità. 92. Chi amministra i capitali e gli investimenti del Fondo? Il capitale del Fondo si trova presso una Banca Depositaria e gli investimenti sono gestiti da una o più soggetti gestori abilitati, secondo gli indirizzi del C.d.A. di Alifond.. 93. Quali sono i compiti della Banca Depositaria? Incassa i contributi (lavoratori, imprese e Tfr), tiene in deposito e certifica il patrimonio del Fondo, autorizza i gestori alle operazioni di investimento sulla base delle indicazioni del C.d.A. e risponde al Fondo anche patrimonialmente, per le eventuali inadempienze. 94. E i compiti dei gestori? I gestori, scelti tra Assicurazioni, Banche, SIM, Gestori di Fondi Comuni di Investimento, eseguono le operazioni di investimento, indicate dal C.d.A. e nei limiti di legge. 95. Il Fondo ha propri dipendenti? Per tutte le competenze gestionali ed amministrative, il Fondo utilizzerà un apposito Service specializzato. Per i direttori dei Fondi sono previsti appositi requisiti di professionalità. 96. Quali sono i costi di gestione del Fondo coperti dalla quota associativa? Sulla quota associativa gravano le seguenti tipologie di spese: - Sede, struttura organizzativa, beni strumentali - Attività degli Organi Statutari - Gestione amministrativa e contabile del Fondo - Spese legali 97. Le spese di gestione rimarranno invariate o aumenteranno? Quelle previste rappresentano il tetto massimo: le oscillazioni dovranno stare entro tale limite. 98. Quanto costano ad ogni lavoratore associato le spese di gestione? Le spese di gestione di Alifond non potranno superare il limite dello 0,12% della retribuzione utile al calcolo del Tfr del lavoratore associato, fino ad un massimo di 50.000 annue 99. E i costi finanziari e della Banca Depositaria? Saranno stabiliti nelle rispettive convenzioni stipulate con i gestori e con la Banca Depositaria. 100. Per gli investimenti quali sono i criteri che ispirano il Fondo? Il Fondo si ispira a criteri di trasparenza, diversificazione del rischio, ottimizzazione dei rendimenti e contenimento dei costi. 101. Se la Banca Depositaria fallisce che cosa succede? Il patrimonio del Fondo è solo depositato presso la Banca Depositaria, ma la stessa non può utilizzarlo, quindi non esiste il pericolo di perdita derivante da un fallimento. 102. Se un gestore fallisce cosa succede? Il patrimonio del Fondo è presso la Banca Depositaria, quindi non esiste pericolo di fallimento. 103. Il capitale del Fondo può essere messo a rischio dagli investimenti? Solo nei limiti di legge che tendono a garantire il capitale. 104. Se vi sono errori di gestione sui rendimenti, c'è una forma assicurativa che risarcisce il danno? No, non e' prevista una forma assicurativa, tuttavia il Fondo verifica e mette a confronto i risultati dei gestori e li può cambiare e, inoltre, il Fondo si cautela attraverso scelte prudenti di investimento. 105. Il Fondo può fallire? Per legge il Fondo non può fallire. 106. Il Fondo attiverà più linee di investimento? La gestione delle risorse del Fondo avverrà, in una prima fase,con un'unica linea di investimento per tutti i lavoratori soci, e questo comporterà unico uguale rendimento per tutti gli associati (monocomparto). Successivamente le linee d'investimento saranno differenziate, in funzione delle diverse esigenze degli associati: ciò darà rendimenti diversi (pluricomparto). Il passaggio a più linee di investimento (pluricomparto) sarà deliberata dal C.d..A. che dovrà stabilire anche le relative modalità con cui il lavoratore socio potrà scegliere e darne comunicazione al Fondo. Comunque il lavoratore potrà modificare la propria scelta di linea di investimento nel corso della sua permanenza nel Fondo. 107. Quante volte e con quali modalità si comunicano informazioni agli iscritti? Almeno una volta all'anno il Fondo invierà a ciascun lavoratore socio e a ciascun pensionato un prospetto individuale con l'estratto conto. Sarà data inoltre informazione a ogni lavoratore socio ogni qualvolta sarà realizzata una modifica dello Statuto. 108. Vi sono sportelli per avere informazioni in tempo reale? Direttamente dal Fondo no. Nella convenzione con il Service amministrativo si possono prevedere sportelli decentrati sul territorio, rapporti e convenzioni con i patronati sindacali ecc... 109. Se il lavoratore socio rileva errori nel prospetto a chi può rivolgersi? Può rivolgersi al Fondo, direttamente o tramite il Service. 110. La Commissione di Vigilanza può intervenire sulla Banca Depositaria? La Banca depositaria è soggetta al controllo della Bankitalia. La Commissione di Vigilanza può segnalare a Bankitalia eventuali inadempienze. 111. Quali sono gli organi di controllo interni al Fondo? L'Assemblea e il Collegio dei Revisori Contabili. 112. Quando gli organi di controllo interno verificano delle inadempienze nella gestione del Fondo cosa succede? Il Collegio dei revisori contabili è tenuto per legge ad informare tempestivamente la Commissione di Vigilanza. L'Assemblea dei soci, dal canto suo, può disporre delle azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei revisori inadempienti. 113. La Commissione di Vigilanza può adottare sanzioni nei confronti del Fondo dei gestori? Si. Sono previste sanzioni proposte dalla Commissione di Vigilanza e adottate dagli organi competenti. 114. Il Consiglio di Amministrazione può prendere provvedimenti nei confronti della Banca Depositaria e dei gestori finanziari e amministrativi in caso di inadempienze? Si, è uno dei suoi compiti principali. 115. Perché un giovane dovrebbe aderire al Fondo? Per costruirsi una pensione complementare, beneficiando del versamento dell'azienda, del risparmio fiscale, del maggior rendimento del Tfr. 116. Quali sono i vantaggi di un lavoratore vicino all'età pensionabile? La possibilità di beneficiare di un capitale aggiuntivo al Tfr, derivante dal versamento aziendale, dal risparmio fiscale e dal maggior rendimento del Tfr. 117. Chi sarà costretto a cambiare più volte lavoro quali convenienze ha nell'aderire al Fondo? Dal punto di vista pensionistico chi cambierà più volte lavoro può avere più motivi per costruirsi un sistema previdenziale complementare. In ogni caso rimangono tutti i vantaggi precedentemente illustrati. 118. È possibile passare da un Fondo chiuso ad un Fondo aperto? Il trasferimento della posizione ad un Fondo aperto non potrà avvenire prima che siano trascorsi 5 anni di permanenza in Alifond limitatamente ai primi 5 anni di vita del Fondo. Successivamente a tale termine la posizione non potrà essere trasferita prima di 3 anni di permanenza. 119. Se un lavoratore passa a un Fondo aperto, quanto potrà versare? A tutt'oggi solo la sua quota e per i neo-occupati anche il Tfr, oltre, naturalmente, alla quota già precedentemente accantonata nel Fondo di provenienza. 120. Quanto tempo occorre per riscattare o trasferire la propria posizione? Il Fondo provvede al trasferimento o alla liquidazione dell'intera posizione entro sei mesi dal ricevimento della richiesta. |