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Dichiarazione
di Gerardo Nardiello UILA Potenza
Qualcuno direbbe: “Siamo
alle solite”.
Infatti ancora una volta i lavoratori del
settore agricolo-forestale (avventizi) sono costretti
a fare peripezie per poter tirare avanti.
Alla perenne ed eterna precarietà lavorativa
legata alle scarne giornate di effettivo lavoro prestato, oltre ai ritardi
dei pagamenti delle Comunità Montane, per quanto attiene i lavoratori forestali,
si aggiunge l’incertezza ed i ritardi sui pagamenti delle indennità
di disoccupazione agricola da parte dell’INPS.
A tal proposito è spiacevole denunciare
questo stato dei fatti in quanto sulla liquidazione delle disoccupazioni agricole,
c’era l’impegno dell’INPS ad effettuare tutte le operazioni
entro e non oltre il 30 giugno.
Ad oggi, invece, non solo non sono
state liquidate, ma i lavoratori sono all’oscuro di quanto questo possa avvenire.
Possono essere sempre e solo gli stessi
lavoratori a dover patire continue umiliazioni?
Possono essere sempre gli stessi lavoratori
a vivere nell’incertezza e nella continua speranza che i propri diritti vengano
riconosciuti?
Infine la speranza è che gli elenchi
anagrafici dei lavoratori agricoli redatti siano corretti per evitare ulteriori
perdite di tempo e ………..non solo.
Per dirla in altre parole si sollecita
chi di dovere a fare in modo che questi cittadini lucani possano essere considerati
tali non solo in virtù della propria opera meritoria sul tessuto produttivo
lucano ma anche attraverso la possibilità di poter usufruire di somme che
aiuterebbero, sicuramente, a vivere meglio.
L’invito che il Segretario generale
della UILA-UIL, Gerardo Nardiello, lancia a chi
di dovere è quello di rendere normale una situazione
che è diventata paradossale.
“Qui si parrà la tua nobilitate” è scritto nella Divina Commedia; facciamola
anche nostra e certamente le risposte che tante famiglie attendono presto
troveranno riscontro.
Potenza, 03.07.07 Il Segretario Regionale
UILA - UIL
Gerardo Nardiello